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giovedì 10 novembre 2016

BOTSWANA 2016 - SAFARI FAI DA TE







Forse possiamo definire questo viaggio-avventura quello in cui nutrivamo le più alte aspettative, quello che ci avrebbe davvero fatto sentire realizzati in fatto di pianificazione del viaggio, quello che aspettavamo da tanto tempo e per varie ragioni abbiamo sempre posticipato.
Finalmente siamo riusciti a partire e soprattutto a tornare tutti e quattro sani e salvi.
Carichi dei mille consigli ricevuti dai dottori o letti on-line, di zuppe in busta e di attrzzatura foto-video, siamo pronti per partire.
approfittiamo di un offerta della compagnia Saudia, volo Malpensa - Johannesburg (con scalo in Arabia saudita, Jeddah) alla modica cifra di 360 euro A/R
Noleggio Land Rover Defender, attrezzato con tende, frigo, bombola gas, e ogni altro attrezzo, poco meno di 2.000,00 euro.


GIORNO 1
atterriamo in mattinata a Johannesburg dove un addetto dell'autonoleggio viene a recuperarci come da accordi, ci porta alla loro sede di Pretoria, circa 50km da li.
tempo di firmare i documenti, mostrarci l'auto con tutta l'attrezzatura ed è già mezzogiorno!
pranzo veloce al McDonald li di fianco e si parte verso il Botswana, stanchi dal viaggio si rivela un vero e proprio calvario!
Impieghiamo circa 6 ore per arrivare al nostro primo campeggio (Khama Rhino Sanctuary), per farlo attraversiamo la frontiera a Groblersbrug - Martin's Drift Border, un caratteristico ponte sul fiume Limpopo. Quando finalmente arriviamo al campo, c'è buio, e il simpatico custode ci apre il cancello indicandoci la strada... "Mokoma" "Mokoma!" ripete... sisi abbiamo capito! Mokoma!
Stanchi ma soddisfatti apriamo le tende e ci accampiamo per la nostra prima selvaggia notte africana.


GIORNO 2
Partenza a razzo, anche per questa giornata sono molti i km da percorrere, quasi 500, meta Nxai Pan National Park.
Durante le 7/8 ore di tragitto, assaporiamo le prime avventure in questa magnifica terra: arriviamo ad un fiume dove si deve salire su una chiatta per il trasporto verso l'altra sponda dato che di ponti non ce ne sono! Poco piu tardi abbiamo i primi incontri con gli Elefanti, e non sono dei più pacifici: il primo, ci lancia un avviso a orecchie spalancate e poi ci insegue barrendo; un'altro invece blocca direttamente la strada davanti a noi e poi ci esamina con la lunga proboscide! pazzesco!
Avvistiamo gazzelle, zebre, gnu e altri elefanti, prima di arrivare al nostro campeggio ancora con l'adrenalina a mille.


GIORNO 3
Inizia alla grande anche questa giornata, visitiamo una piccola pozza d'acqua nei dintorni, dove gazzelle, struzzi e zebre si stanno abbeverando, quando poi ci mettiamo in marcia per la prossima meta avvistiamo un branco di sciacalli in lontananza e soprattutto una splendida leonessa che ci passa a fianco dell'auto... magnifica!
Meta di oggi, Audi Camp di Maun, giornata dedicata alle spese e al rifornimento.
sulla via per l'importante città di Maun rischiamo anche un pericoloso incidente con l'auto che fa da pendolo tenendoci tutti senza fiato!
Una volta a Maun, i problemi proseguono, mentre facciamo il pieno, ci fanno notare che il nostro bel defender piscia gasolio! Ottimo!!! meno male che ci è successo proprio in città... contattiamo il noleggiatore che ci indirizza ad un officina limitrofa, il tubo deteriorato viene rattoppato alla buona, e ripartiamo con la speranza che regga almeno fino a fine vacanza!
ci godiamo un pò di riposo all'Audi camp, tra piscina, birra e ristorante.

GIORNO 4 - 5
Torniamo all'avventura e ci spostiamo nella Moremi Game Reserve a ridosso del Delta dell'Okavango, qui trascorriamo due notti nel campeggio South Gate.
qui facciamo km su km per il parco avvistando innumerevoli animali tra cui Elefanti, Gazzelle, Impala, Antilopi, Bufali, Facoceri, Giraffe, Zebre, Struzzi e Babbuini, nella notte oltre a udire rumorosi barriti riceviamo visita da un gruppo di scimmie e da una iena.



GIORNO 6
Ci spostiamo piu a nord tra la Moremi Game Reserve e il Chobe National Park, nel Dijara Camp, un campeggio molto rustico... non c'è praticamente nulla se non una doccia costituita da un vano di raccolta d'acqua con sbroffino per la doccia..
avvistiamo ancora parecchi elefanti e giraffe, accompagnate da uno splendido tramonto!
quando cala il buio, sentiamo dei rumori anomali dal vicino fiume... ed ecco con sorpresa che un branco di ippopotami viene a brucare proprio a fianco del nostro appostamento... incredibile!



GIORNO 7-8
Traversata del Chobe, strada lunga e sabbiosa, con il solito caldo incredibile che ci accompagna in ogni istante, passiamo per il famoso campo di Savuti (Purtroppo pieno) e ci dirigiamo a Nord, Muchenje camp, campeggio carino che si affaccia sullo Zambesi, al confine con la Namibia.
qui passiamo altre due notti, alla scoperta del Parco del Chobe; vista la stagione secca, l'acqua scarseggia e gli animali si fiondano lungo il fiume Zambesi per abbeversari.
cosi vediamo fauna in quantità industriale, elefanti in ogni dove, le solite gazzelle. antilopi, zebre, giraffe ecc, finalmente incrociamo un branco di leonesse con tanto di cuccioli e un giovane leone, stanno a dormicchiare sotto un albero, il che ci permette di avvicinarci con l'auto per ammirarli.
in lontananza lungo il fiume avvistiamo grandi branchi di bufali, zebre, qualche ippopotamo e un grosso coccodrillo.
sulla via del ritorno, assistiamo a uno dei piu bei regali di madre natura, una delle cose migliori viste in vita nostra, al pari dell'aurora boreale, davanti a noi uno magnifico tramonto africano sul fiume zambesi, a farne da cornice un branco di elefanti che beve e gioca con l'acqua... l'emozione è forte e ci lascia senza parole... è tardi però! dobbiamo correre verso l'uscita del parco che chiude alle 19 (sono le 18) percorriamo a tutto gas (piste mal ridotte con limite dei 40km/H) circa 25 km e tagliamo il traguardo dell'uscita proprio mentre il dipendente del parco sta chiudendo con la catena... ancora emozioni!!!!





GIORNO 9-10
ci spostiamo a Kasane, altra importante città del Nord qui passiamo due notti al River Lodge dove facciamo nuovamente spesa e rifornimento, e contrattiamo per l'escursione alle vicine Victoria Falls
(Breve parentesi, esse si dividono tra Zambia e Zimbabwe, abbiamo scelto la sponda Zimbabwe poiché con meno acqua, nella stagione secca è il punto in cui le si vede meglio; inoltre volevamo raggiungerle con la nostra auto, ma ci è stato sconsigliato a causa di episodi di criminalità riscontrati nel paese).
il giorno seguente andiamo cosi accompagnati a visitare queste splendide cascate scoperte da Livingstone e ammiriamo anche qui la potenza della natura! (trasporto 40 euro circa, Visto Zimbabwe 30 euro, ingresso al parco 30 dollari) la visita nel complesso costa un pò, ma merita ampiamente.

GIORNO 11
Cominciamo il rientro verso il Sudafrica, circa 3 ore e mezza sulla statale con direzione, NATA LODGE, qui veniamo fermati altre due volte dalla polizia, e sebbene in uno dei due casi ci lasciano andare, nell'altro prendiamo la seconda multa per eccesso di velocità 72km/h su limite di 60.
Ottimo! Arrivati al campeggio il termometro segna 43 gradi, ci lanciamo cosi in piscina godendoci un pomeriggio di relax e birra.



GIORNO 12
partenza di prima mattina, con arrivo in tarda serata, sono più di 800km quelli percorsi oggi, con rotazione alla guida per questo ultimo lungo calvario, destinazione Pretoria, dove alloggiamo in una splendida guesthouse.
la proprietaria, una big-mama stile film, ci coccola come se fossero i suoi figli, spremuta di benvenuto, e ottima colazione per la mattina seguente.

GIORNO 13
Consegna auto e via per l'aereoporto con non poche difficoltà, una volta in aereoporto è direttamente l' hostes della compagnia aerea Saudia che ci scorta sull'aereo con il cartello LAST CALL...
ottimo conclusione per una vacanza all'avventura!

CONCLUSIONE

Il viaggio è stato molto pesante, l'ambiente, il clima, mettono a dura prova il fisico e l'armonia del gruppo; due settimane in tenda con caldo insopportabile e un contorno di sabbia e polvere (per una splendida respirazione) non sono il massimo!
L'altra faccia della medaglia, vale però l'intera moneta, vivere a contatto con la natura e trovarsi faccia a faccia con questi splendidi animali liberi nel loro habitat è qualcosa di unico! emozioni forti che sicuramente resteranno impresse nella memoria!
A sorpresa l'intero viaggio, comprensivo di tutto (volo, auto ed extra) ci è costato meno del previsto, circa 1200 euro a testa, considerando quanto viene fatto pagare un viaggio organizzato e quanto è stato semplice (tutto sommato) organizzare questo fai da te, non posso che consigliarlo a tutti!
fatelo! organizzate e partite, se il vostro sogno è l' Africa, assaporare un safari vero, senza guide e turisti fastidiosi, questa è la soluzione! e nemmeno costa cosi tanto!




martedì 17 maggio 2016

BIALOWIEZA (POLONIA)


In questo post vi racconterò della magnifica foresta di bialowieza
e della nostra esperienza in terra Polacca. 

Innanzitutto parliamo di questa splendida riserva naturale situata nel cuore dell'Europa, lungo il confine tra Polonia e Bielorussia. 


La particolarità di questo luogo, è il fatto che racchiude la più conservata e più antica foresta del vecchio continente. Essa è lasciata libera di fare il suo corso, senza alcun intervento dell'uomo; ciò vuol dire che piante e animali una volta morti, sono lasciati sul posto, proprio come vuole il ciclo della vita. 







Visitare questo magnifico posto è quindi come fare un salto indietro di migliaia di anni, e trovarsi immersi in un bosco secolare con la possibilità di imbattersi in cervi, cinghiali, lupi, castori e tanti altri animali. Un'altra caratteristica di questo meraviglioso luogo è la presenza degli ultimi esemplari viventi di bisonte europeo; questo magnifico animale è stato ad un passo dall'estinzione, oggi, grazie al gran lavoro che è stato fatto per preservare la specie, è diventato la vera e propria star di Bialowieza. 
Beh, come potevamo farci scappare una metà così particolare??? 
Detto fatto, prenotiamo per febbraio il classico low-cost per Varsavia (Ryan e wizzair le più convenienti) a circa 50 euro a/r e cominciamo a definire l'itinerario. 
Da Varsavia è infatti possibile raggiungere Bialowieza in svariati modi: oltre al comodissimo noleggio auto, potete optare per il treno: raggiungendo Byalistok o Hajnówka da cui poi prendere un piccolo bus per Bialowieza, oppure prendere direttamente un bus da Varsavia che vi porterà a destinazione senza dover cambiare mezzo di trasporto. 
Abbiamo optato per l'andata con treno+bus passando da Byalistok con ritorno in bus diretto Bialowieza-Varsavia.  I mezzi pubblici sono ok, puntuali ed economici quindi super consigliati, certo dovete mettere in conto che il viaggio dura circa 5 ore, dopo le quali giungerete finalmente nel piccolo paesino di Bialowieza a ridosso dell'omonima foresta. 
Per quanto riguarda l'alloggio su booking sono presenti moltissime soluzioni: alberghi, b&b, privati che affittano camere e appartamenti.. Insomma opzioni, per tutte le esigenze! Abbiamo prenotato una camera per due con una piccola cucina al modico prezzo di 100 euro totali (4 notti per due persone). Il primo dei tre giorni trascorsi in questo polmone verde, ci ha visto subito protagonisti di un faccia a faccia con il bisonte... una fortuna sfacciata! L'incontro è stato un susseguirsi di emozioni, prima stupore e incredulità, poi foga di immortalare quel momento per finire c'è stato un po di timore per l'eventuale carica da parte di quella montagna di pelo e muscoli infastidita dalla nostra presenza (Per nostra fortuna ha deciso di andarsene senza attaccare 😉 ) .
Le aree più selvagge della foresta sono visitabili solamente con una guida-botanico del posto, per questo ci accordiamo all'ufficio turismo e fissiamo la visita per il secondo giorno (partenza alle 6 di mattina, dato che nelle prime ore c'è più possibilità di avvistare animali). Ci sono vari tipi di escursioni, che variano a seconda dell'itinerario, della durata ecc optiamo per una delle più complete al costo di circa 60 euro a testa (circa 4/5 ore). Personalmente mi è piaciuto molto il cuore della foresta, pare davvero di tornare al tempo dei dinosauri con alberi enormi, molto distanti l'uno dall'altro, al contrario dei nostri giovani boschi molto fitti.


Nel sottobosco la vita brulica e lo spettacolo di madre natura dimostra come dalla morte di un albero c'è la nascita di un altro essere vivente che sia un fungo, una colonia di insetti o un altro albero ancora.